NON SI FERMERANNO MAI SE NON LI FERMIAMO NOI

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Difendiamo l’istruzione pubblica!

Scritto da Gemma Giusti, Collettivo Autunno Caldo – Csu Bologna

Nel 2008 veniva varata la legge 133, una legge che ha segnato un attacco profondo all’istruzione pubblica. A due anni di distanza questo è il panorama: migliaia di insegnanti precari e tecnici-amministrativi senza possibilità di lavorare per i tagli agli organici, classi sovraffollate in cui sarà impossibile sia insegnare che imparare qualcosa, scuole vecchie e non sicure (in 2.400 scuole c’è ancora l’amianto, un materiale di costruzione molto usato negli anni 60 e che provoca il cancro), mancano persino i presidi e a volte anche le sedie! Il percorso che ha condotto le scuole in questo stato non l’ha iniziato di certo la Gelmini, infatti sia i governi di centro-destra che quelli di centro-sinistra hanno proposto la stessa ricetta: tagli dei finanziamenti pubblici e privatizzazioni. Leggi tutto

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Sciopero generale: la fotogallery

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Venerdì 11 Dicembre il CSP+CSU con il Collettivo Locomotori è sceso in piazza con i lavoratori, rimarcando così la necessità di unire le lotte, come unico mezzo realmente utile per raggiungere l’obbiettivo, difendere il diritto allo studio e con esso la scuola pubblica. In particolare noi studenti abbiamo rafforzato e animato con la nostra presenza lo spezzone del Coordinamento Lavoratori Zona Ceramiche, lavoratori che sono in lotta da mesi per difendere il proprio posto di lavoro contro le ristrutturazioni volute dai padroni. E’ stato quindi un chiaro esempio di come la teoria debbe andare di pari passo con la prassi. Infatti, abbiamo messo in pratica quanto era scritto sul nostro striscione “Studenti e lavoratori uniti nella LOTTA!”

Dopo il salto tutte le foto.

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Cosa succede all’università pubblica?

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“Bisogna avere il coraggio di cambiare l’università, non difendendo lo status quo ma premiando i giovani meritevoli, i nuovi ricercatori e le Università che puntano sulla qualità eliminando gli sprechi e i corsi inutili”. Con questa frase il Ministro dell’istruzione Gelmini si sta apprestando ad attuare l’ennesima riforma universitaria che, stando ad ascoltare la nostra Ministra, dovrebbe rinnovare l’università. Ma lo fa davvero?

Questo disegno di legge non prevede ulteriori tagli all’istruzione pubblica: per questo c’è già la Legge 133/08, che taglia alle università pubbliche circa 2 miliardi di euro. No,questa riforma affronta principalmente quattro temi: l’organizzazione del sistema universitario, la qualità e l’efficenza del sistema universitario, diritto allo studio (e meritocrazia), e il reclutamento del personale accademico. Analizziamoli uno per uno.

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Manifestazione antifascista!

n171240951581_4070 Il CSP+CSU di Reggio Emilia, in seguito al clima che è andato via via sviluppandosi nel paese, con vili aggressioni ad omosessuali, migranti e militanti di sinistra e ai gravi fatti recenti avvenuti nella nostra città, aderisce e invita a partecipare alla manifestazione antifascista che si terrà Sabato 7 Novembre alle ore 14,30 con partenza da Porta S.Croce. Per chiudere casa pound, per ricacciare i topi nelle fogne dai quali sono sbucati, per dire forte e chiaro: ora e sempre, Resistenza!

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Nuova serie della fanzine ufficiale!

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E’ uscito il nuovo numero della nostra fanzine ufficiale, La matita e la chiave inglese. La fanzine da quest’anno cresce, diventa un vero e proprio giornalino di 8 pagine, con all’interno articoli di politica, recensioni di film e dischi, e reportage. Per questo la numerazione riparte da 1 e viene fissato un prezzo di 0,50€. Da semplice strumento di condivizione e divulgazione delle nostre idee diventa quindi anche uno strumento di autofinanziamento, pratica determinante per una organizzazione come la nostra, cioè totalmente indipendente da partiti o sindacati. Ricordate: autonomia finanziaria e autonomia politica vanno sempre di pari passo e non possono mai essere slegate!

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Per una nuova stagione di lotte

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Scritto da Alessio Marconi

Il 10 ottobre dell’anno scorso decine di migliaia di studenti sfilavano nelle piazze italiane. Per chi se ne accorse, quelli erano i primi segnali di un movimento che avrebbe coinvolto più di un milione di studenti, un’intera generazione scagliata per la prima volta sulla scena politica.
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Campagna nazionale: 20 alunni per classe

Nuovo volantone e nuova campagna: 20 alunni per classe!
Volantone fronte

volantone retro

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Fiaccolata per la scuola pubblica

Il 15 Settembre il CSP+CSU ha partecipato attivamente alla fiaccolata indetta da sindacati e comitati dei genitori in difesa della scuola pubblica. Il compagno Enrico Guerrieri è intervenuto dal palco ed è stato intervistato da Telereggio.

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Per un nuovo movimento studentesco

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Scritto da Alessio Marconi*

Un nuovo anno scolastico sta per cominciare. Forse. Già, perché gli effetti dei pesantissimi tagli attuati l’anno scorso dal governo (quasi 8 miliardi di euro per la scuola e circa 1 miliardo e mezzo per l’università) cominciano a farsi vedere e appare chiaro davanti agli occhi di qualsiasi studente, professore, lavoratore o genitore che la sopravvivenza di una scuola pubblica degna di questo nome non è cosa da darsi per scontata.
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G8 Torino: Solidarietà con gli studenti arrestati

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Scritto da Alessio Marconi*

A pochi giorni dall’inizio del G8 all’Aquila la polizia attua 21 arresti nei confronti di giovani che avevano partecipato alla manifestazione del 19 maggio a Torino contro il G8 University Summit. E’ del tutto evidente l’intenzione delle forze dell’ordine e della magistratura: da una parte impedire agli arrestati di partecipare alle mobilitazioni contro il G8 che avranno luogo nei prossimi giorni, dall’altro creare un clima di tensione per preparare il terreno ad un’eventuale repressione di queste mobilitazioni.
Ancora una volta gli autonominati “grandi del mondo” si riuniranno per decidere come salvare i propri privilegi aumentando lo sfruttamento che giorno dopo giorno schiaccia miliardi di uomini, donne, anziani, bambini in tutto il pianeta.

Non crediamo che siano utili scontri minoritari con la polizia a sconfiggere nemici tanto potenti, ma questo nulla toglie alla nostra totale condanna nei confronti di un governo che ogni giorno aumenta il livello di repressione di qualsiasi forma di dissenso, nè alla nostra solidarietà che va a tutti i compagni arrestati.

La repressione non ha mai ucciso la battaglia degli studenti e dei lavoratori per conquistare un futuro migliore, nè riuscirà mai a farlo, come dimostrano in questi giorni l’eroica lotta del popolo iraniano e la resistenza di quello dell’Honduras contro un colpo di stato reazionario.

Siamo uniti a loro nell’unica lotta che attraversa tutto il mondo per cancellare ogni oppressione e conquistare per tutti una vita che valga la pena d’essere vissuta.

Libertà per i compagni arrestati!
No alla repressione di governo, magistratura e forze dell’ordine!
Avanti nella lotta fino alla vittoria!

* coordinatore nazionale Csp-Csu

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